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Windows 7 (ed 8.1) con i nuovi Chipset

I chiodi sulla bara continuano a battere potenti. La Microsoft ha detto più e più volte: Windows 7 andrà in pensione l’anno prossimo. Windows 8.1 seguirà a ruota due anni dopo. Passate a Windows 10, è per il vostro bene! Ma sul serio, perché dobbiamo fare tutto ciò? A questo punto, ci basta disattivare gli aggiornamenti una volta che Windows non viene più protetto dalla Microsoft….e continuare ad installarlo come più ci pare e ci piace. Giusto?

Windows 7 (ed 8.1) con i nuovi Chipset

Hardware Windows 7 e 8.1

Eppure…un problema c’è. Da anni, infatti, stanno cominciando a circolare dei componenti Hardware che sono marchiati come compatibili solo ed esclusivamente con Windows 10. Ciò significa che la nostra intenzione di vivere per sempre con Windows 7 (o 8.1 che sia) può diventare un discorso più complicato. Molto più complicato.

Vediamo però di descrivere quali sono gli effetti e le conseguenze di questi pezzi hardware e come ci si dovrà comportare in futuro.

La sicurezza è molto importante, ma molto difficile da distribuire in maniera equa e rapida. Questo è perché stiamo vedendo questo cambiamento che anche a distanza di anni lo sentiamo così drastico.

Forse molti di voi se le sono dimenticato, ma cosa è successo con WannaCry? Un infezione ha usato un vecchio sistema di comunicazione SMB (Samba) incluso in molte versioni di Windows. Più era vecchia la versione di Windows, più era vulnerabile. Quest’infezione ha bloccato migliaia di PC con una richiesta di versare un certo numero di bitcoins (vedi cosa sono i bitcoin) per riottenere i dati, cosa che ha portato molti utenti alla disperazione.

La Microsoft ha distribuito degli aggiornamenti come soluzione d’emergenza, anche verso sistemi operativi dismessi come Windows XP. Ma secondo molti analisti, questo problema poteva essere evitato eliminando l’utilizzo di sistemi così sorpassati.

Passiamo poi a Meltdown e Spectre, vulnerabilità insite all’interno dei processori, che permettono a qualsiasi pirata capace di leggere qualsiasi dato che passa attraverso il PC. Sempre lo stesso discorso: più il sistema operativo è vecchio, maggiore è l’efficacia d’un infezione che fa utilizzo delle vulnerabilità Meltdown e Spectre. Certo, è sempre possibile produrre una patch, ma richiede molte più risorse e tempo per farlo per tutte le versioni di sistemi operativi al momento in uso.

Quel che vuole fare la Microsoft è evitare la frammentazione. Se ci si può concentrare su un solo sistema operativo, l’arrivo di aggiornamenti e patch può essere più diretto. Forse anche in anticipo rispetto alle vulnerabilità trovate sia nel sistema operativo che nei componenti Hardware.

Oltre ciò, man mano che andiamo avanti – e questo è perfettamente normale – molte istruzioni che utilizzano i sistemi operativi più moderni non sono compatibili con altri di 10 anni fa. Ad esempio: per semplificare e rendere più veloci i processori, le vecchie istruzioni vengono scartate, o riservate solo alla virtualizzazione del sistema (ovvero l’emulazione di altri sistemi operativi). Se perciò proviamo ad installare un vecchio sistema operativo ci viene dato l’avviso che questa versione di Windows può funzionare, ma con funzionalità comunque piuttosto limitate. A dirla tutta, qualsiasi aggiornamento che volete ricevere per quella versione di Windows probabilmente non funzionerà nemmeno.

Sì, molti possono vedere questa mossa come un aggressivo e forzato consumismo. In parte, è anche vero. La tecnologia va talmente a tambur battente che al giorno d’oggi esce un nuovo modello di cellulare “cavallo di battaglia” ogni anno, con versioni rivedute ogni sei mesi. Questo tocca anche per quel che riguarda il mondo dei PC, con componenti hardware sempre più nuovi e che escono in maniera sempre più rapida. Il che rende ancora più chiara la scelta del perché la Microsoft ha reso Windows 10(come fare il download) un servizio, non un prodotto, qualcosa che può perdurare in eterno.

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