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Piattaforme cloud a confronto: AWS, Azure e GCP

Vi state chiedendo quale servizio cloud scegliere? Nell’articolo di oggi analizziamo le piattaforme cloud AWS, Azure e GCP che offrono i migliori servizi cloud.

AWS (acronimo di “Amazon Web Services”) è pioniere del mercato IaaS, è stata lanciata da Amazon nel 2006. E’ la piattaforma che detiene la più alta quota di mercato, il 40%, secondo un report di Synergy Research di febbraio 2017. Si rivolge principalmente al mondo enterprise, domina il mercato del cloud computing IaaS e IaaS+PaaS.

Azure di Microsoft, invece, ha fatto la sua apparizione nel mercato IaaS nel giugno del 2012, prima di tale data Azure aveva soltanto un’offerta PaaS.

L’anno successivo, infine, è stata la volta della Google Cloud Platform (GCP), la piattaforma cloud di Google.

Piattaforme cloud a confronto: AWS, Azure e GCP

 

Servizi cloud IaaS e scalabilità

Le piattaforme cloud di Amazon, Microsoft e Google rientrano nel modello “Infraestracture as a Service” (IaaS): in questo modello un cliente si affida ad un fornitore terzo che lo ospita e ne mantiene l’infrastruttura. Il fornitore offre servizi hardware, software, storage dei dati e molti altri. Tutto ciò avviene in un ambiente altamente scalabile ed il cliente paga solo per l’infrastruttura che effettivamente utilizza.

 

Servizi cloud a confronto

AWS, Azure e GCP mettono a disposizione oltre 90 servizi cloud rilasciando periodicamente nuove caratteristiche e funzionalità oltre a tutorial e documentazione sull’utilizzo. I servizi sono simili tra loro e comprendono lo storage dei dati, strumenti per sviluppare applicazioni, per analisi, per gestire gli oggetti dell’IoT, servizi per i dispositivi mobili, per le applicazioni aziendali, per la sicurezza e molti altri. I servizi che Google mette a disposizione dei propri clienti sono gli stessi che utilizza per il proprio motore di ricerca e per YouTube.

 

Servizi di cloud computing

AWS è famoso per Amazon Elastic Compute Cloud (EC2) che consente agli utenti di affittare computer virtuali sui quali eseguire le proprie applicazioni. Azure, invece, per Macchine Virtuali che permette di creare macchine virtuali per Windows e Linux ed offre molte soluzioni di calcolo, sviluppo, test, esecuzione di applicazioni ed estensione del data center. GCP, infine, è conosciuto per Compute Engine che consente agli utenti di lanciare macchine virtuali on demand.

 

Servizi di cloud storage: i servizi di AWS

AWS offre due servizi di cloud storage molto noti ed apprezzati, per i quali è molto semplice reperire online la documentazione:

  • Amazon Simple Storage Service(S3): servizio web di memorizzazione temporanea;
  • Glacier: consente di archiviare i dati e backup in modo sicuro, duraturo ed economico.

S3 e Glacier rendono AWS la scelta migliore in ambito storage.

 

Network

In ambito network, AWS offre alle aziende Route 53, un servizio web di DNS (si occupa di tradurre i nomi dei siti web in indirizzi IP numerici che sono essenziali per permettere ai computer di collegarsi tra loro). AWS, inoltre, offre Virtual Private Cloud che consente di creare sottoreti e deciderne la tipologia. Il corrispettivo di Azure è Virtual Network (VNET) che permette di impostare il VPN, avere un IP pubblico ed utilizzare firewall, DNS e cloud ibrido. Cloud Virtual Network è, invece, l’offerta di GCP e supporta DNS, firewall, IP pubblico e sottoreti.

Anche in questo caso la piattaforma AWS si presenta come la migliore soluzione cloud grazie all’affidabilità del suo servizio di DNS.

 

Costi: AWS, Azure, GCP si pagano in base all’utilizzo

Tutte e 3 le piattaforme cloud offrono dei costi in base all’utilizzo e non mancano sconti agli utenti che usano frequentemente i vari servizi.

Le 3 piattaforme possono essere provate gratuitamente, secondo diverse modalità:

  • Amazon: consente di provare gratuitamente una serie di servizi di AWS per 12 mesi. Alcuni di questi servizi sono gratuiti anche allo scadere del periodo di prova;
  • Microsoft: consente di provare per 12 mesi una serie di servizi di Azure gratuitamente;
  • Google: offre 300 $ gratuiti da poter utilizzare nell’arco dei 12 mesi per provare tutte le funzionalità della sua piattaforma.

 

Conclusioni: AWS pioniere e leader del mercato cloud

AWS sembra essere la piattaforma cloud migliore grazie alle tante opzioni di configurazione, alle funzioni di monitoraggio, alla sicurezza ed affidabilità dei suoi servizi ed alla sua flessibilità. Un punto a suo sfavore, tuttavia, è il non supportare il cloud privato on-premise, per questo molte aziende in ambito finanziario preferiscono conservare i dati sensibili dei propri utenti nei propri database ed utilizzare il cloud pubblico per altre finalità. Anche l’ampiezza della sua offerta si presenta come un’arma a doppio taglio: se per molti utenti avere molti servizi consente di poter fronteggiare una serie di soluzioni, per altri AWS è soltanto un fornitore estremamente complesso da gestire.

Per quanto riguarda Azure senza dubbio il grande vantaggio è la comprovata presenza di Microsoft nelle aziende e nella PA italiana: i servizi offerti da Azure si integrano perfettamente con la realtà aziendale. Negli anni, tuttavia, si sono verificate una serie di interruzioni e per questo Lydia Leong, analista di Gartner, consiglia di sfruttare ampiamente i servizi di disaster recovery messi a disposizione da Azure per le applicazioni più critiche che sono ospitate sul cloud.

AWS, quindi, continua ad essere il leader del mercato, come evidenzia anche Gartner nei suoi Magic Quadrant, seguito da Azure e Google Cloud Platform. Google, infatti, ultimamente sta cercando di introdursi maggiormente nel mercato enterprise scommettendo sugli strumenti di apprendimento automatico, sull’intelligenza artificiale e sul machine learning.

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